Una grande parte di questa categoria di interventi chirurgici è distribuita nei capitoli relativi alla chirurgia di emergenza e alla neonatologia. Infatti praticamente tutta la chirurgia dell’apparato gastrointestinale avviene con modalità di emergenza. Alla chirurgia dei tessuti molli appartengono comunque tutti gli interventi relativi alle prime vie aeree (stafilectomia per la dislocazione dorsale del palato molle, trattamento per incarceramento dell’epiglottide, laringoplastica per il trattamento dell’emiplegia laringea, cateterismo e drenaggio delle tasche gutturali) e ad altri problemi riferiti alla testa, quali l’intervento di Forsell modificato per la prevenzione del ticchio di appoggio.

Tra gli altri tipi di chirurgia dei tessuti molli, vanno ricordati quelli riguardanti l’apparato genitale del maschio e della femmina: castrazione, criptorchidectomia, plastiche ed amputazione del pene per tumori o paralisi nel maschio; ovariectomia e plastiche vulvari e perineali nella femmina. Ernie e rotture sono distribuite tra interventi di emergenza e neonatologia. Ricordiamo comunque le ernie incisionali, in genere dovute a cedimenti di suture addominali dopo interventi di colica, e le comuni ernie ombelicali nei puledri.

  • Abbiamo già accennato alle emergenze ortopediche. A proposito di queste ultime, è bene sottolineare l’importanza di quello che viene definito “first aid”. E’ essenziale infatti che il cavallo con sospetta o accertata frattura venga immobilizzato con ingessatura o bendaggio rigido in modo tale da non aggravare la condizione durante il trasporto.

Spesso è indicato somministrare antibiotici, antidolorifici e tranquillanti. In molti casi, le caratteristiche della lesione vengono discusse con il veterinario prima del trasferimento, per poter concordare le modalità del trasporto e poter fornire al proprietario dati sulle opzioni disponibili, sulla prognosi e sui costi. Tutto questo lavoro richiede di essere fatto rapidamente, per consentire un tempestivo intervento, ed a questo proposito va ricordata l’importanza della comunicazione per via telematica: è divenuta infatti routine l’invio preventivo di radiografie all’indirizzo e-mail della clinica per una prima valutazione.

  • La maggior parte delle emergenze nel cavallo come noto è rappresentata dalle coliche. La Clinica Equina Bagnarola riceve 24 ore su 24, 365 giorni all’anno questo tipo di emergenza. Rispetto ad una quindicina di anni fa in Italia si sono fatti progressi, soprattutto nella valutazione del paziente sul campo e nella tempestività dell’invio. In moltissimi casi, infatti, il veterinario referente ha già proceduto ad un esame completo ed è in grado di fornire indicazioni diagnostiche dettagliate, indirizzando per tempo il paziente presso la struttura ed evitando perdite di tempo inutili. Al momento della telefonata, viene sempre richiesto il parere del proprietario sulla possibilità di trattare il caso chirurgicamente e vengono date informazioni sui costi (in caso di ricovero viene sempre richiesto un deposito cauzionale). Vengono inoltre richieste informazioni sui tempi di trasporto per poter organizzare al meglio, specie in ore notturne, il ricevimento del paziente.

All’arrivo, ogni cavallo viene sottoposto ad un esame clinico completo: rilevazione della frequenza cardiaca e respiratoria e della temperatura corporea, auscultazione dell’addome, esame delle mucose, sondaggio rino-gastrico, esplorazione rettale, esami del sangue (ematocrito, protidemia, conta leucocitaria, emogasanalisi, lattatemia). Poi si eseguono l’esame ecografico transaddominale (vedi figura a fianco) mentre raramente si esegue l’esame del liquido peritoneale. Se il caso è giudicato non chirurgico, viene instaurata la terapia conservativa (fluidi, antinfiammatori ed altro) ed il paziente viene posto sotto monitoraggio. I casi chirurgici vengono trasferiti immediatamente nel reparto della chirurgia di emergenza e operati.  Anche in questo caso la struttura ha a disposizione una sala operatoria usata esclusivamente per le laparotomie con apparecchio di anestesia e sistemi di monitoraggio del paziente. Il box di risveglio è subito annesso alla sala chirurgica per ridurre al minimo i tempi di anestesia.

I pazienti operati vengono poi inseriti nella stessa routine di quelli sottoposti a trattamento medico, ovvero sottoposti a monitoraggio 24 ore su 24 (visite di controllo, esplorazioni rettali, esami del sangue, terapie). Un cavallo operato viene trattenuto per un periodo mediamente compreso tra 8 e 14 giorni.

Le cause più frequenti di colica di interesse chirurgico sono legate alle patologie del grosso intestino come i cambiamenti di posizione del colon ascendente (dislocazione dorsale destra e sinistra, il volvolo), la torsione e la costipazione del cieco. Ancora le patologie del piccolo intestino come il volvolo nodulare, le ernie del piccolo intestino (ernia nel forame epiploico, ernia inguinale), il lipoma strangolante, la costipazione dell’ileo, ma la gamma di situazioni è assai più ampia.

  • Altri aspetti dell’emergenza riguardano situazioni particolari. La laminite, ad esempio, è una condizione gravissima che purtroppo viene spesso riferita con un certo ritardo. Le ferite, specie quando riguardano strutture tendinee o cavità sinoviali, possono portare a conseguenze molto serie se non trattate tempestivamente.
  • Da non dimenticare infine le distocie trattate generalmente in clinica con il taglio cesareo.

Anche in questo caso la tempestività dell’intervento aumenta la chance di poter estrarre un puledro ancora vivo.

Chirurgia generale ed emergenze -- edit: 2019-06-14T09:37:20+00:00